Se stai cercando il Monologo di Marie tratto dal film I predatori sei nel posto giusto!
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I predatori Trama

Un giorno ad Ostia, un carismatico venditore di orologi riesce a ingannare la vecchia Ines Vismara vendendole un ordinario orologio da polso per 1000 euro. Questo episodio fa infuriare Claudio, il figlio di Ines, fascista e proprietario di un negozio di armi e destabilizza Ines al punto che, mentre attraversa una strada, viene investita da un furgone.

Ines viene salvata e portata in ospedale dal medico Pierpaolo Pavone, capofamiglia di una famiglia intellettuale radical chic: sua moglie Ludovica è un’intransigente regista cinematografica, e il figlio Federico è uno studioso di 25 anni appassionato di Friedrich Nietzsche che si arrabbia con il suo professore Nicola Fiorillo quando gli dice che non può unirsi a lui nell’esumare il corpo di Nietzsche. Pierpaolo ha una relazione con Gaia, la giovane fidanzata di Bruno Parise, un suo collega che si diverte a fargli scherzi.

Un giorno Federico riesce a comprare da Claudio una bomba per usarla per distruggere la tomba di Nietzsche: Federico porta a termine la sua missione, nonostante resti ferito durante l’esplosione. Flavio, lo zio di Claudio, gli dice che dopo essere stato arrestato, Federico dirà da dove ha comprato la bomba e, grazie al fatto di essere figlio di un medico e di una regista, non verrà mandato in galera, ma se i poliziotti scopriranno le pistole e le bombe di Claudio, verrà sicuramente incarcerato. Così Flavio ordina a Claudio di uccidere Federico.

Una volta trovato Federico, Claudio scopre che il ragazzo è figlio di Pierpaolo, il medico che ha salvato la vita di sua madre, e interrompe la missione. Quando Flavio chiede spiegazioni, Claudio porta all’incontro il figlio di 12 anni Cesare, amante delle armi, e il ragazzo uccide Flavio con un fucile. Claudio viene arrestato ma non perde la potestà genitoriale.

Pochi mesi dopo, Bruno è morto per un tumore al cervello che Pierpaolo gli ha diagnosticato e Gaia riesce a trovare un nuovo fidanzato proprio nel venditore di orologi che ha innescato l’intera storia (che ora si finge un principe).


I predatori Monologo

Marie

Come merda di piccione io casco sulla folla.
Di giorno leggo Freud e di notte sniffo colla.
Ho la maglietta rossa ma urlo: boia chi molla!
Mio padre scopa con le vecchie perché adora la pasta frolla.
Lo dice mia nonna sempre dopo mangiato:
non piove mai ma se piove, piove solo sul bagnato.
Il sorriso che tu vedi è prestampato,
lo smonto e lo rimonto come un prefabbricato.
Vietato essere triste per chi è nato fortunato,
questo mondo ti fotte come un omogeneizzato,
In culo intero in bocca e parzialmente scremato.
Ho caldo, troppe le coperte.
Sopra la mia testa una lente, un bambino che si diverte,
brucio come una formica, divento trasparente.
E non esisto più, nasco sempre domani.
Se mi incontri tra un’ora devi dire: incontravi.
Rimango sola con queste rime sporche,
tra le mani stringo la mia sorte.
Urlo alle vostre porte:
nonna, perché il futuro fa più paura della morte?


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Di FeM

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