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Lacci Trama

Napoli, primi anni Ottanta. Aldo e Vanda sono sposati e hanno due figli, Anna e Sandro. Una sera, la vita di questa famiglia, apparentemente tranquilla, viene turbata dalla confessione che Aldo, speaker radiofonico a Roma, fa alla moglie: l’uomo è stato con un’altra donna, anche se non sa ancora quali sentimenti prova realmente per lei. Vanda è sconvolta dalla notizia e caccia via Aldo, spingendolo involontariamente tra le braccia dell’amante, Lidia. I due, che sono anche colleghi di lavoro, vanno a vivere insieme a Roma.


Lacci Monologo Aldo

Aldo

Io sono felice il Lunedì mattina quando torno da te e rivederti e stare insieme. Vedere il tuo viso, uscire… Però noi non abbiamo costruito nessun legame. Dal principio, certo, però forse anche per paura. Ce lo siamo detti: “Niente legami”. E questo mi rese euforico. Forse quel legame non lo abbiamo piantato qua perché è sempre rimasto là.
L’altro giorno, mentre gli stavo raccontando una favola, Sandro si è addormentato sul divano. Io l’ho preso e l’ho portato in camera sua, così, istintivamente, senza nemmeno pensarci. Poi, quando Vanda è andata a letto io l’ho raggiunta e mi sono sdraiato accanto a lei. Ci siamo ricordati un sacco di cose di quando eravamo ragazzi, abbiamo persino riso, di come eravamo stupidi. Poi devo essermi addormentato perché mi sono svegliato all’alba ero sdraiato, ancora vestito, accanto a lei.
Io sono vero con te Lidia, e sono vero anche con Vanda.


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Di FeM

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